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Polizza di responsabilità civile: non basta averla. Anche chi non è iscritto a un albo deve conoscere il proprio rischio e la propria protezione.

Tra i consulenti e tra coloro che svolgono attività specialistiche capita a volte di incontrare una convinzione che potrebbe sembrare logica ma che invece potrebbe, se non analizzata correttamente, creare problemi. Ed è questa: " Non essendo iscritto a un albo professionale, non ho l'obbligo di stipulare una polizza di responsabilità civile professionale ." Dal punto di vista strettamente normativo, in molti casi può essere vero. Ma questa considerazione rischia di far perdere di vista un aspetto fondamentale: l'esistenza del rischio non dipende dall'iscrizione all'albo professionale. La responsabilità nasce dall'attività che si svolge e dalle conseguenze che un eventuale errore può provocare. Pensiamo, ad esempio, a un consulente che assiste un'azienda in materia di sicurezza sul lavoro, a un tecnico che redige una relazione, a un professionista che fornisce valutazioni o pareri specialistici. Anche quando l'attività esercitata non richiede neces...

Io sono coperto su tutto?

Quante volte noi assicuratori ci siamo sentiti dire dal nostro interlocutore che lui/lei è assicurato su tutto, oppure sono coperto su tutto quello che può succedere in caso di incendio, infortunio ecc.? E' possibile, intendo dire, esiste una polizza che ci assicura su tutto?  Naturalmente no. Chiunque vi dica il contrario mente sapendo di mentire. Le polizze sono contratti. E nei contratti si stabiliscono delle clausole entro le quali si muove tutta la copertura prevista. E fra queste ci sono i rischi esclusi. Questi sconosciuti.  E già perché spesso a questa parte della polizza non si dà la giusta importanza e ci si fida per lo più di quanto ci viene detto dell'assicuratore. Il quale però non è garantito che vada ad elencare proprio tutte le caratteristiche della polizza e anche se lo facesse siamo sicuri che passata una settimana, un mese o un anno di ricordarci proprio tutto quello che ci è stato illustrato? Certamente lui potrà rispondere alle vostre domande e vi darà un ...

Assicurare i nostri Cani e Gatti conviene?

Assicurare i nostri cani e gatti conviene? Potrebbe essere una domanda oziosa. Ma non lo è. Normalmente si tende a sottovalutare l'aspetto assicurativo se riferito agli animali da compagnia, come appunto i cani e i gatti. In Italia il 38% delle famiglie possiede un cane o un gatto e si stima che nel nostro paese ci siano circa 60 milioni di animali da compagnia. Quindi parliamo di un dato di fatto diffuso su tutta la penisola e il quesito naturalmente non è poi così ozioso. Se ne sono accorte anche le Compagnie di Assicurazione che da qualche anno si stanno orientando a soddisfare questa esigenza. 
La polizza che però si è sempre più orientati a fare specie se i nostri amici animali sono un po' esuberanti, è certamente la Responsabilità Civile. Solitamente questa garanzia viene offerta all'interno della copertura sulla Responsabilità Civile del Capofamiglia che come si sa copre una gamma molto ampia di eventi. 




Ultimamente però, come dicevo, le Compagnie di Assicurazione stanno arricchendo l'offerta di chi ha l'esigenza di assicurare il proprio cane o il proprio gatto. 
Alla comune e diffusa copertura sulla Responsabilità Civile, si sono aggiunte altre garanzie. Una di queste è il rimborso delle spese veterinarie, ma oltre a questa si può trovare anche la copertura sugli interventi chirurgici, la copertura sulla Tutela Legale, le spese di ritrovamento in caso di smarrimento dell'animale sino ad arrivare alle spese funerarie dello stesso. 

L'offerta quindi è variegata. Si possono distinguere due tipologie di polizze: quelle che prevedono una copertura specifica per questo tipo di rischio e quelle che prevedono invece l'estensione della copertura sulla Responsabilità Civile anche a garanzie specifiche per gli animali domestici. 

Per quanto riguarda la polizza di Responsabilità Civile quasi tutte ormai garantiscono i danni a terzi a cose o persone e solo alcune garantiscono i danni al figlio minore o al custode temporaneo. 
Nelle polizze invece specifiche sugli animali domestici troviamo anche la Tutela Legale e l'Assistenza, ma queste polizze offrono in genere anch'esse i danni da Responsabilità Civile Terzi a cose o persone e le spese veterinarie a seguito di interventi chirurgici, alcune Compagnie offrono anche le spese veterinarie fuori intervento chirurgico, e spese particolari come quelle relative alle spese funerarie. 

Si possono trovare anche altre estensioni come la partecipazione a fiere o mostre, i danni da interruzione di attività.

Sin qui le possibili garanzie, ma i costi? Intanto vediamo cosa si spende mediamente in Italia per dare assistenza medica ai propri animali domestici. Per un cane si può arrivare a spendere sino a 1.700 Euro l'anno mentre per un gatto la cifra è di circa 600 Euro. 

Le polizze stanno ampiamente sotto queste cifre. Per esempio per un cane di taglia media di tre anni i costi possono oscillare fra i 290 e 360 Euro a seconda delle garanzie inserite per un gatto dai 150 ai 250 Euro.  La cifra naturalmente dipende da alcuni fattori di rischio che sono la razza e l'età dell'animale.  Non tutti gli animali sono assicurabili. Sotto e sopra alcune soglie di età non sono assicurabili e nel caso in cui fossero già affetti da malattie.
Se ad esempio il cane ha un'età sopra i 10 anni normalmente tutte le Compagnie escludono la copertura sanitaria e tutelano solo la Responsabilità Civile Terzi e la Tutela Legale. 

Detto dei costi veniamo alla convenienza. Naturalmente conviene sempre assicurarsi. Ma con la copertura assicurativa non abbiamo uno strumento che copre in qualsiasi circostanza e integralmente. Ci sono alcuni rischi esclusi. Le polizze inoltre hanno scoperti e franchigie e quindi è richiesta una partecipazione del Contraente al rischio assicurato. Per esempio se abbiamo un cane di grossa taglia e potenzialmente pericoloso come ad esempio un cane di razza Rottweiler, dovremmo accettare un sotto limite di risarcimento e una franchigia sulla Responsabilità Civile Terzi.  Quindi la convenienza c'è ma a patto che siamo ben disposti a sopportare gli scoperti e le franchigie che rimangono a nostro carico. 
  

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