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Polizza di responsabilità civile: non basta averla. Anche chi non è iscritto a un albo deve conoscere il proprio rischio e la propria protezione.

Tra i consulenti e tra coloro che svolgono attività specialistiche capita a volte di incontrare una convinzione che potrebbe sembrare logica ma che invece potrebbe, se non analizzata correttamente, creare problemi. Ed è questa: " Non essendo iscritto a un albo professionale, non ho l'obbligo di stipulare una polizza di responsabilità civile professionale ." Dal punto di vista strettamente normativo, in molti casi può essere vero. Ma questa considerazione rischia di far perdere di vista un aspetto fondamentale: l'esistenza del rischio non dipende dall'iscrizione all'albo professionale. La responsabilità nasce dall'attività che si svolge e dalle conseguenze che un eventuale errore può provocare. Pensiamo, ad esempio, a un consulente che assiste un'azienda in materia di sicurezza sul lavoro, a un tecnico che redige una relazione, a un professionista che fornisce valutazioni o pareri specialistici. Anche quando l'attività esercitata non richiede neces...

Io sono coperto su tutto?

Quante volte noi assicuratori ci siamo sentiti dire dal nostro interlocutore che lui/lei è assicurato su tutto, oppure sono coperto su tutto quello che può succedere in caso di incendio, infortunio ecc.? E' possibile, intendo dire, esiste una polizza che ci assicura su tutto?  Naturalmente no. Chiunque vi dica il contrario mente sapendo di mentire. Le polizze sono contratti. E nei contratti si stabiliscono delle clausole entro le quali si muove tutta la copertura prevista. E fra queste ci sono i rischi esclusi. Questi sconosciuti.  E già perché spesso a questa parte della polizza non si dà la giusta importanza e ci si fida per lo più di quanto ci viene detto dell'assicuratore. Il quale però non è garantito che vada ad elencare proprio tutte le caratteristiche della polizza e anche se lo facesse siamo sicuri che passata una settimana, un mese o un anno di ricordarci proprio tutto quello che ci è stato illustrato? Certamente lui potrà rispondere alle vostre domande e vi darà un ...

Polizza Incendio. Cosa copre?

 

Si pensa sempre che certe cose succedano agli altri e che a noi non possano accadere. Sicuramente anche i proprietari degli appartamenti del palazzo andato in fiamme a Milano in questi giorni, avranno pensato la stessa cosa magari il giorno che hanno sottoscritto la polizza incendio per assicurare il loro costoso immobile. Ma come si sa l’imprevisto è sempre dietro l’angolo. Del resto ci si assicura contro questi accidenti proprio per non perdere il capitale investito. E fortunatamente nel caso della Torre Moro nessuno si è fatto male. 

La Torre Moro di Milano è assicurata e questo è fondamentale per i proprietari come dicevo.  Ma gli inquilini? Perché se qualcuno di quegli appartamenti è stato affittato, anche per loro c’è il problema. 

Nel giro poco tempo, ci si trova fuori di casa, con i vestiti che si hanno addosso, e basta.   Tutto è andato bruciato, dall'abbigliamento agli arredamenti e se va bene solo dopo  qualche mese le famiglie danneggiate potranno rientrare a casa. 

Nel caso della Torre Moro fra l'altro, sembra che a causare il danno siano stati i pannelli esterni a forma di vela che non erano a prova d'incendio. Si sono sciolti col calore e questo ha fatto si che l'incendio in un baleno si propagasse anche ai piani bassi. Insomma un disastro. 

Ora cosa copre la polizza condominiale? Copre i danni accidentali fra cui l'incendio all'edificio (e non al contenuto degli appartamenti) e la Responsabilità Civile Terzi. Ma non solo anche le spese di demolizione e sgombero delle parti danneggiate dall'incendio, dal fumo e quant'altro ma anche alcuni danni indiretti i danni da interruzione di attività nel caso ci fossero state attività nell'edificio penso ad uffici, negozi e affini. 

Potrebbero esserci problemi di risarcimento?

Dipende. Potrebbero esserci problemi se ci fosse un dolo. In questo caso la Compagnia Assicuratrice paga i danni ai danneggiati ma poi si attiva con un'azione di rivalsa sul responsabile.

La polizza è sufficiente a coprire tutti i danni? 

Anche in questo caso dipende. Bisogna vedere se l'Amministratore del condominio ha fatto tutto bene o meno. Perché la polizza copre il valore di ricostruzione a nuovo dell'edificio. La polizza è soggetta alla Regola Proporzionale come sancito dall'art. 1907 del Codice Civile. Significa che in caso di sottoassicurazione l'indennizzo sarà proporzionalmente ridotto. 

Se per esempio l'edificio fosse assicurato per 15.000.000 di Euro ed invece sulla base della stima dei periti il valore di ricostruzione dello stesso doveva essere assicurato per 30.000.000 di Euro, il Liquidatore della Compagnia di Assicurazione si troverebbe con un grado di sottoassicurazione del 50% e quindi andrebbe a risarcire il danno in proporzione, vale a dire al 50%.   

In questo caso spetterebbe ai proprietari del condominio in solido pagare il rimanente 50% del danno. 

Sarebbe un bel problema. Per questo quando si fa la polizza non si dovrebbe considerare solo il costo, ma soprattutto cosa si acquista per quella cifra. Meglio spendere e non pentirsene, che risparmiare per poi dover mettere mano al portafoglio. 



Video dei VVFF:

https://video.corriere.it/milano/torre-moro-divorata-fiamme-video-vigili-fuoco/967ce330-d420-11ec-8cdd-4a67b8015e8e?&appunica=true&app_v1=true

Per sapere di più sulla frequenza e sui dati degli incendi in Italia vedi link:

https://www.vigilfuoco.it/aspx/ReturnDocument.aspx?IdDocumento=13381

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