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Polizza di responsabilità civile: non basta averla. Anche chi non è iscritto a un albo deve conoscere il proprio rischio e la propria protezione.

Tra i consulenti e tra coloro che svolgono attività specialistiche capita a volte di incontrare una convinzione che potrebbe sembrare logica ma che invece potrebbe, se non analizzata correttamente, creare problemi. Ed è questa: " Non essendo iscritto a un albo professionale, non ho l'obbligo di stipulare una polizza di responsabilità civile professionale ." Dal punto di vista strettamente normativo, in molti casi può essere vero. Ma questa considerazione rischia di far perdere di vista un aspetto fondamentale: l'esistenza del rischio non dipende dall'iscrizione all'albo professionale. La responsabilità nasce dall'attività che si svolge e dalle conseguenze che un eventuale errore può provocare. Pensiamo, ad esempio, a un consulente che assiste un'azienda in materia di sicurezza sul lavoro, a un tecnico che redige una relazione, a un professionista che fornisce valutazioni o pareri specialistici. Anche quando l'attività esercitata non richiede neces...

Io sono coperto su tutto?

Quante volte noi assicuratori ci siamo sentiti dire dal nostro interlocutore che lui/lei è assicurato su tutto, oppure sono coperto su tutto quello che può succedere in caso di incendio, infortunio ecc.? E' possibile, intendo dire, esiste una polizza che ci assicura su tutto?  Naturalmente no. Chiunque vi dica il contrario mente sapendo di mentire. Le polizze sono contratti. E nei contratti si stabiliscono delle clausole entro le quali si muove tutta la copertura prevista. E fra queste ci sono i rischi esclusi. Questi sconosciuti.  E già perché spesso a questa parte della polizza non si dà la giusta importanza e ci si fida per lo più di quanto ci viene detto dell'assicuratore. Il quale però non è garantito che vada ad elencare proprio tutte le caratteristiche della polizza e anche se lo facesse siamo sicuri che passata una settimana, un mese o un anno di ricordarci proprio tutto quello che ci è stato illustrato? Certamente lui potrà rispondere alle vostre domande e vi darà un ...

Dove vai in vacanza quest'anno?

Estate tempo di vacanze. 
Siamo pronti e non vediamo l'ora di partire. Abbiamo pensato a tutto? Programmare una vacanza è ormai diventato una delle cose che più ci piace fare perché già ci vediamo proiettati verso la meta che abbiamo scelto anche mesi prima che questo realmente avvenga. Ci si preoccupa del periodo, della location, dei mezzi che dobbiamo prendere per raggiungere la nostra meta. Si fanno le prenotazioni. Tutto sembra a posto. Però abbiamo sempre la sensazione che manchi qualcosa. 
Non succede anche a voi?

E solitamente questa sensazione ci prende quando siamo già in viaggio. Cosa abbiamo dimenticato? 
Di solito si pensa a cose come quel costume che avete acquistato alle Cinque Terre lo scorso anno, oppure al fatto che non avete fatto un check up alla vettura prima di partire ecc. 
Non si pensa mai però alla nostra copertura assicurativa.  Certo la RC Auto c'è e magari anche la polizza infortuni del conducente. Ma l'assistenza in viaggio l'avevamo inserita in polizza? Boh. Chi se lo ricorda? Pochi. Perché è bene sapere che l'assistenza in viaggio, dà una serie di servizi utili durante il viaggio. Per esempio se bucate una gomma o rimanete in panne con la vostra vettura il servizio di assistenza con numero verde dedicato, vi invierà il carro attrezzi per portarvi all'officina più vicina. Cosa molto utile e importante.  

Già ma quali sono le coperture di cui ci si dovrebbe dotare quando andiamo in vacanza?

Dipende dalla meta che abbiamo scelto. Per esempio se facciamo una vacanza in Italia o all'Estero. Se siamo diretti all'estero, dipende anche se stiamo in Europa o se siamo diretti in paesi Extraeuropei. Perché per esempio nei paesi extraeuropei non abbiamo tutele sanitarie, in alcuni stati per esempio negli Usa se non si ha una polizza o una carta di credito non si può accedere a un ospedale anche per cure urgenti. E' perciò necessario dotarsi di una copertura che copra le spese mediche per tutta la durata del viaggio. 

In Europa se si ha la tessera sanitaria si dovrebbe poter accedere ad un ospedale senza problemi e il costo andrà poi a carico del nostro Sistema Sanitario Nazionale. Infatti la TEAM - Tessera Europea Assistenza Malattia - serve per usufruire delle prestazioni sanitarie all’estero, secondo le normative vigenti nei singoli paesi. 

In particolare, può essere utilizzata nell’Unione Europea, e anche in Norvegia, Islanda, Liechtenstein e Svizzera (stati questi non appartenenti alla UE).
In caso di necessità di prestazioni sanitarie all’estero, esibendo la TEAM, si ha diritto a ricevere assistenza da parte di un medico, di una struttura sanitaria pubblica o convenzionata, alle stesse condizioni degli assistiti del paese straniero. L’assistenza è in forma diretta, eccetto il pagamento di un eventuale ticket a carico dell’assistito non rimborsabile. In Svizzera e in Francia, dove vige un sistema basato sull'assistenza in forma indiretta, viene richiesto, generalmente, il pagamento delle prestazioni.

Quindi per questi due paesi forse dotarsi di una copertura assicurativa di rimborso spese mediche potrebbe essere più indicato visto che si deve pagare comunque di tasca propria per poi richiedere il rimborso in Italia, tanto vale a questo punto avere una polizza che comunque dovrebbe garantire un rimborso puntuale in tempi più rapidi rispetto alla pubblica amministrazione. 

Poi la polizza sanitaria in caso di viaggio si può arricchire di una copertura infortuni, per chi non fosse assicurato per questi rischi. Solitamente nella copertura infortuni è inclusa anche la garanzia Invalidità Permanente. Garanzia fondamentale in questi casi. Poi nella stessa polizza viaggio si può includere anche la perdita bagaglio, la tutela legale che all'estero potrebbe essere fondamentale e l'annullamento viaggio in caso all'ultimo momento per cause di forza maggiore siate costretti a rinunciare alla vostra vacanza. 

La polizza infortuni naturalmente serve sempre specie per chi lavora. Quindi se si ha una polizza infortuni completa (e valevole 24 ore su 24) questa generalmente (salvo appunto non ci sia specificata in polizza la validità territoriale) vale in tutto il mondo sia per il caso morte che per la Invalidità Permanente, e il rimborso delle spese di cura. Le altre garanzie come ad esempio le diarie sono di solito valevoli solo in Italia. 

Oltre a queste coperture servirebbe anche una Responsabilità Civile Terzi per i danni che potremmo causare a terzi. Questa copre la nostra responsabilità in caso di danno a terzi causato accidentalmente e involontariamente e vale per l'assicurato e i suoi familiari e/o conviventi. 

Attenzione però perché se vi trovate in un B&B o comunque in una struttura alberghiera e fate una danno per esempio alle tende o al comodino della stanza dove alloggiate questo tipo di danno non è incluso nella copertura di RC Terzi in quanto si tratta di danno a cose in consegna o custodia che sono danni solitamente esclusi dalla polizze di RC Terzi. Viceversa se invece avete investito qualcuno con la biciletta che vi siete portati in vacanza questo danno è in genere coperto da questo tipo di polizza.  

Insomma organizzare bene la nostra vacanza vuol dire anche prevenire eventuali imprevisti che potrebbero metterci in difficoltà proprio nel momento in cui avremmo solo bisogno di serenità e relax. 

Pensateci bene prima di partire e buone vacanze a tutti. 


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