Blog di informazione su temi assicurativi
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Per assicurarsi le cure in caso di malattia o infortunio la prima cosa che bisogna sapere è che queste polizze vanno stipulate quando si sta bene. Non aspettate quindi di stare male per fare queste polizze perché potreste vedervi negata la copertura per le patologie sulle quali avete avviato le prime cure. Nel nostro paese sembrerebbe inutile assicurarsi in quanto esiste il Sistema Sanitario Nazionale che almeno sulla carta garantisce le cure a tutti. Bene allora perché mai assicurarsi se esiste il Sistema Sanitario Nazionale? Perché il sistema è entrato in crisi e c'è un grosso problema quando ci si affida alle strutture pubbliche: i tempi di attesa.
I motivi sono tanti non ultimo la mancanza di personale e i continui tagli di spesa da parte dei vari governi su questo delicato settore che è la sanità pubblica. In pratica lo Stato si sta sempre più defilando da alcune prestazioni che dovrebbero essere garantite. Di conseguenza succede che 44 milioni di persone secondo il rapporto MBS Consulting 2019 si sono affidate alla sanità privata principalmente per visite specialistiche e interventi. Il 41% delle famiglie italiane hanno rinunciato a prestazioni sanitarie a causa del difficile accesso al servizio pubblico e il 10% di queste ultime erano prestazioni rilevanti.
Fra quelle famiglie che si sono rivolte al privato ci sono molti assicurati con polizze sanitarie.
La tempistica di una diagnosi può determinare tutto. E avere i risultati in tempi ragionevoli non dovrebbe essere un problema ed invece da qualche anno a questa parte lo è diventato. Provate a chiamare un CUP e vi renderete conto che questa purtroppo è la realtà. Per una visita specialistica da un endocrinologo secondo il Censis in una indagine del 2019 in media in Italia ci volevano 128 giorni di attesa. Poi c'è stato il Covid e sappiamo che le cose sono peggiorate.
Il personale medico italiano è avanti con gli anni, ogni anno vanno in pensione più medici di quelli che entrano in servizio tanto che si calcola che nel 2025 mancheranno all'appello circa 25.000 medici specialisti. L'Italia nella UE è quella che ha la percentuale più alta di medici over 55 anni. Questi numeri parlano da soli. Basterebbe solo questo per spiegare il perché della statistica sui tempi di attesa.
Di conseguenza la soluzione è quella di rivolgersi alle strutture private. Ed è qui che entra in gioco la polizza sanitaria a rimborso delle spese di cura. Queste polizze a fronte del pagamento di un premio che sarà calcolato in base all'età dell'assicurato (le polizze hanno prezzi più elevati con l'avanzare dell'età anagrafica) coprono le spese sostenute per un eventuale ricovero e/o intervento chirurgico, le spese per le visite specialistiche precedenti e posteriori al ricovero. A questa copertura si possono aggiungere le visite specialistiche o gli accertamenti diagnostici fuori ricovero. Insomma tutto quello che serve per potersi permettere di pagare le spese mediche in caso di patologie sanitarie.
Inoltre alcune polizze affiancano alla normale copertura anche delle diarie da ricovero e dei servizi accessori di assistenza post ricovero anche a casa.
Sono polizze che hanno un prezzo commisurato a quello che offrono e il ventaglio delle coperture garantite è ampio. Certo ci sono anche i rischi esclusi da queste polizze come ad esempio le patologie pregresse o le malformazioni congenite, o le cure dentarie che vengono garantite solo in parte. Ma diciamo che le polizze riescono ad essere una valida alternativa al Sistema Sanitario Nazionale.
Inoltre si può limitare la copertura anche alle soli gravi patologie, limitazione ormai offerta dalle principali Compagnie.
Il grosso vantaggio di queste polizze è che si può decidere di farsi curare dal medico di propria scelta e persino all'estero se fosse necessario per esempio operarsi da un luminare che lavora in una clinica Svizzera o Tedesca ecc.
Queste polizze prevedono il rimborso delle spese sostenute per le cure, gli interventi chirurgici ecc. Quindi per il pagamento l'assicurato dovrà anticipare la spesa per poi ottenere il rimborso dalla Compagnia, ma esiste anche la possibilità di optare per il pagamento diretto da parte della Compagnia.
Si ma quanto spende ogni italiano fuori dal Sistema Sanitario per la propria salute ogni anno? Secondo il rapporto OASI 2022 del CERGAS-SDA Bocconi, la spesa sanitaria privata in Italia è stata pari a 43,4 miliardi di euro nel 2021, in aumento del 2,2% rispetto al 2020. La spesa privata è pari al 21,8% della spesa sanitaria totale.
Perciò la risposta alla domanda del titolo è si le polizze sanitarie convengono perché sono un valido aiuto alle famiglie ma anche alle persone "single" che sono sempre di più.
Quindi se state pensando a come impiegare al meglio i vostri risparmi questa è una soluzione che potrebbe fare la differenza in caso di necessità.
E voi cosa ne pensate? Fatemelo sapere inserendo con un vostro commento.
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