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Polizza di responsabilità civile: non basta averla. Anche chi non è iscritto a un albo deve conoscere il proprio rischio e la propria protezione.

Tra i consulenti e tra coloro che svolgono attività specialistiche capita a volte di incontrare una convinzione che potrebbe sembrare logica ma che invece potrebbe, se non analizzata correttamente, creare problemi. Ed è questa: " Non essendo iscritto a un albo professionale, non ho l'obbligo di stipulare una polizza di responsabilità civile professionale ." Dal punto di vista strettamente normativo, in molti casi può essere vero. Ma questa considerazione rischia di far perdere di vista un aspetto fondamentale: l'esistenza del rischio non dipende dall'iscrizione all'albo professionale. La responsabilità nasce dall'attività che si svolge e dalle conseguenze che un eventuale errore può provocare. Pensiamo, ad esempio, a un consulente che assiste un'azienda in materia di sicurezza sul lavoro, a un tecnico che redige una relazione, a un professionista che fornisce valutazioni o pareri specialistici. Anche quando l'attività esercitata non richiede neces...

Io sono coperto su tutto?

Quante volte noi assicuratori ci siamo sentiti dire dal nostro interlocutore che lui/lei è assicurato su tutto, oppure sono coperto su tutto quello che può succedere in caso di incendio, infortunio ecc.? E' possibile, intendo dire, esiste una polizza che ci assicura su tutto?  Naturalmente no. Chiunque vi dica il contrario mente sapendo di mentire. Le polizze sono contratti. E nei contratti si stabiliscono delle clausole entro le quali si muove tutta la copertura prevista. E fra queste ci sono i rischi esclusi. Questi sconosciuti.  E già perché spesso a questa parte della polizza non si dà la giusta importanza e ci si fida per lo più di quanto ci viene detto dell'assicuratore. Il quale però non è garantito che vada ad elencare proprio tutte le caratteristiche della polizza e anche se lo facesse siamo sicuri che passata una settimana, un mese o un anno di ricordarci proprio tutto quello che ci è stato illustrato? Certamente lui potrà rispondere alle vostre domande e vi darà un ...

Fine anno bilancio e opportunità

Siamo ormai in prossimità della fine dell'anno. tempo di bilanci. Abbiamo valutato se sia necessario attivare ad esempio un fondo pensione? Forse ci sono ancora molte persone che ignorano che il Fondo Pensione è deducibile fiscalmente. E non di poco: 5.165,57 €.
Sfruttare questo vantaggio per usufruirne già dalla prossima dichiarazione dei redditi sarebbe una cosa buona e giusta. Anche perché questi soldi ce li mettiamo da parte per la pensione.


Non è una cosa da poco. In più è possibile anche frazionare il premio. I soldi messi in un fondo pensione danno diritto anche alla: 

1)                      Deducibilità dell’Addizionale Regionale e ComunaleSono imposte che gravano sul reddito e che vanno ad aumentare l’Aliquota Fiscale. Cambiano nel tempo in base alle esigenze della Regione e del Comune.

2)                      Tassazione agevolata dell’20% sui rendimenti (Capitale Gain). I rendimenti fatti registrare fruiscono di un vantaggio rispetto al 26% normalmente applicato sugli altri investimenti finanziari. 

3)                     Tassazione Finale. Le prestazioni finali su quanto versato negli anni verranno tassate al 15% (ma superati i 15 anni di contribuzione si può scendere fino a 9%) al posto della propria aliquota fiscale (che come minimo è al 23% ma potrebbe arrivare al 43%)

4)                      Posticipo del pagamento delle Tasse. Non pagare ogni anno le tasse su quanto versato alla Previdenza Complementare, ma spostare il momento del pagamento di 15-25 anni, vuole dire disporre ogni anno di una cifra che può essere impiegata in altre spese oppure in nuove coperture assicurative attivabili in parallelo sulla base delle proprie esigenze.

5)                      Prima si inizia e meglio è. L’importante è iniziare ad accantonare (non importa quanto il versamento è libero). Questo perché la tassazione finale si riduce notevolmente superati i 15 anni di contribuzione.  E trovarsi a 65 anni con un capitale magari di 100.000 € da tassare solo al 9%, piuttosto che con la propria aliquota fiscale (magari uguale al 38% o più), fa una bella differenza.


E questo vale non solo per i Fondi ma anche per i PIP o Piani individuali pensionistici. 

Meditate gente e agite di conseguenza. 

 

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