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Polizza di responsabilità civile: non basta averla. Anche chi non è iscritto a un albo deve conoscere il proprio rischio e la propria protezione.

Tra i consulenti e tra coloro che svolgono attività specialistiche capita a volte di incontrare una convinzione che potrebbe sembrare logica ma che invece potrebbe, se non analizzata correttamente, creare problemi. Ed è questa: " Non essendo iscritto a un albo professionale, non ho l'obbligo di stipulare una polizza di responsabilità civile professionale ." Dal punto di vista strettamente normativo, in molti casi può essere vero. Ma questa considerazione rischia di far perdere di vista un aspetto fondamentale: l'esistenza del rischio non dipende dall'iscrizione all'albo professionale. La responsabilità nasce dall'attività che si svolge e dalle conseguenze che un eventuale errore può provocare. Pensiamo, ad esempio, a un consulente che assiste un'azienda in materia di sicurezza sul lavoro, a un tecnico che redige una relazione, a un professionista che fornisce valutazioni o pareri specialistici. Anche quando l'attività esercitata non richiede neces...

Io sono coperto su tutto?

Quante volte noi assicuratori ci siamo sentiti dire dal nostro interlocutore che lui/lei è assicurato su tutto, oppure sono coperto su tutto quello che può succedere in caso di incendio, infortunio ecc.? E' possibile, intendo dire, esiste una polizza che ci assicura su tutto?  Naturalmente no. Chiunque vi dica il contrario mente sapendo di mentire. Le polizze sono contratti. E nei contratti si stabiliscono delle clausole entro le quali si muove tutta la copertura prevista. E fra queste ci sono i rischi esclusi. Questi sconosciuti.  E già perché spesso a questa parte della polizza non si dà la giusta importanza e ci si fida per lo più di quanto ci viene detto dell'assicuratore. Il quale però non è garantito che vada ad elencare proprio tutte le caratteristiche della polizza e anche se lo facesse siamo sicuri che passata una settimana, un mese o un anno di ricordarci proprio tutto quello che ci è stato illustrato? Certamente lui potrà rispondere alle vostre domande e vi darà un ...

L'Intelligenza Artificiale e l'assicurazione, quali opportunità si prospettano per i consumatori?

L'Intelligenza Artificiale si sta affacciando nella vita di tutti noi. Presto avremo un nostro assistente virtuale personale, e dobbiamo iniziare a prendere confidenza con questa nuova risorsa. 

Per quanto concerne l'assicurazione come potrebbe venirci in aiuto l'Intelligenza Artificiale? 

 Siamo a cavallo di un cambiamento epocale. Io sono abbastanza in là con gli anni per aver visto come il cambiamento che il personal computer prima e internet, e gli smartphone poi, abbia rivoluzionato le nostre vite e il nostro lavoro.  

Ora siamo di nuovo in pieno cambiamento. L'Intelligenza Artificiale è già fra noi e si sta sempre più affermando nei vari settori. E' l'argomento del momento e questo blog non poteva ignorarlo. Io sono appassionato di tecnologia e sono ben disposto verso di essa. So che ci sono persone che invece sono resistenti verso il cambiamento e diffidenti nei confronti di tutto quello che sa di tecnologico, tuttavia anche questi ultimi dovranno farci i conti con questa innovazione. 

Dicevo che l'I.A. è già fra noi, con assistenti virtuali detti anche "chatbot" come Alexa o Siri, Bixby, Google ecc. ma questi sono stati solo la prima avanguardia. 

Poi è arrivato ChatGPT, Bard di Google e quello ancora più recente Gemini che è stato realizzato da Google la prima Intelligenza artificiale che può dialogare su qualsiasi tema con l'essere umano rispondendo come farebbe un umano e con capacità di apprendimento (machine learning) simili a quelle umane. Esistono già molte forme di I.A. specializzate in alcuni settori. Per esempio abbiamo IA che possono sviluppare un articolo di giornale o scrivere un libro, o quelle che realizzano immagini artistiche foto elaborate o programmi, applicazioni informatiche ecc. o ancora avatar identici a persone reali e altro ancora. Potenzialmente non ci sono limiti al loro impiego. Non sto qui adesso a spiegare come funzionano, non è questa la sede adatta. Qui parliamo di assicurazione e quindi mi concentrerò su questo. 

Intanto la prima cosa da sfatare è che l'Intelligenza Artificiale sostituirà l'essere umano. Non è questo lo scopo di questo strumento. Così come il personal computer non ha sostituito l'uomo, ma lo ha aiutato in molte mansioni che prima non erano fattibili se non con grande dispendio di energie, personale ecc. così sarà anche per questa nuova tecnologia. Pensiamo allo smartphone che è diventato come una sorta di appendice senza la quale non sapremo più fare a meno, adesso si sta affacciando questa nuova risorsa che presto diventerà parte di noi come lo è stato e lo è tuttora lo smartphone. Ognuno di noi avrà il suo "chatbot" personale col quale si potrà dialogare chiedere consiglio ecc. 

Detto questo, e aperta la finestra sul prossimo futuro che ormai non è più così lontano ma davvero è già qui,  veniamo a come l'I.A. potrà venirci in aiuto quando parliamo di assicurazione. 

Facciamo qualche esempio che potrebbe già adesso essere utilizzato da chiunque voglia seriamente prendere in considerazione un aiuto da parte dell'Intelligenza Artificiale. L'I.A. ha la capacità della ricerca predittiva, che può essere sfruttata ad hoc da chi lo desidera. Chiedere al "chatbot"  di riferimento quali siano le priorità personali cui guardare per dotarsi di una adeguata copertura dei rischi. 

Per fare un esempio ho chiesto a Bard di Google quali siano le priorità assicurative per coprirsi dai rischi legati alla capacità lavorativa. 

Ed ecco la sua risposta:

"Ciao! Secondo me, le priorità assicurative alle quali si dovrebbe guardare per coprirsi dai rischi legati alla capacità lavorativa sono le seguenti:

  1. Assicurazione infortuni

L'assicurazione infortuni è la più importante per coprire i rischi legati alla capacità lavorativa, in quanto copre gli infortuni che possono verificarsi sul lavoro o nella vita privata. In caso di infortunio, l'assicurazione può fornire un'indennità giornaliera per la perdita di guadagno, un'indennità per le spese mediche e un'indennità per l'inabilità permanente.

  1. Assicurazione malattia

L'assicurazione malattia è importante per coprire i rischi legati a malattie che possono impedire di lavorare. In caso di malattia, l'assicurazione può fornire un'indennità giornaliera per la perdita di guadagno, un'indennità per le spese mediche e un'indennità per l'inabilità permanente.

  1. Assicurazione invalidità

L'assicurazione invalidità è importante per coprire i rischi legati a invalidità che possono impedire di lavorare in modo permanente. In caso di invalidità, l'assicurazione può fornire un'indennità mensile per la perdita di guadagno.

  1. Assicurazione perdita di lavoro

L'assicurazione perdita di lavoro è importante per coprire i rischi legati a una perdita di lavoro involontaria. In caso di perdita di lavoro, l'assicurazione può fornire un'indennità mensile per la perdita di guadagno.

La priorità di queste assicurazioni può variare a seconda della situazione personale e professionale di ognuno. Ad esempio, una persona che svolge un lavoro pericoloso può dare priorità all'assicurazione infortuni, mentre una persona che ha una famiglia a carico può dare priorità all'assicurazione invalidità.

Inoltre, è importante valutare le condizioni di contratto delle varie assicurazioni, in modo da scegliere quelle che offrono la copertura più adeguata alle proprie esigenze.

Ecco alcuni consigli per scegliere le giuste assicurazioni per la capacità lavorativa:

  • Confronta le offerte di varie compagnie assicurative.
  • Leggi attentamente le condizioni di contratto.
  • Chiedi consiglio a un agente assicurativo.

È importante ricordare che le assicurazioni non possono garantire la protezione totale da tutti i rischi, ma possono fornire un'importante fonte di sostegno in caso di difficoltà."

Che dire? Perfetto; poi naturalmente si può andare nello specifico, ed individuare in base alla propria capacità economica e al budget a disposizione, a quale di queste soluzioni dare la priorità e così via. Giusto per avere una mappa delle priorità con la quale poi interagire col proprio intermediario di fiducia per focalizzare meglio la prima idea e vedere se c'è spazio per allargare la copertura. Insomma l'Intelligenza Artificiale non va vista come un artificio umano che serve solo a creare "fake news" come s'è già visto accadere con immagini improbabili di Trump o del Papa in atteggiamenti non consoni al ruolo da questi ricoperto. Oppure un nemico che ci toglierà il lavoro. Può invece esserci molto utile per una miriade di situazioni, specie nel caso in cui non sappiamo da dove cominciare per affrontare un problema, un compito e così via.

E tu che stai leggendo cosa ne pensi? Se vuoi puoi lasciare un commento qui sotto.

   




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