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Polizza di responsabilità civile: non basta averla. Anche chi non è iscritto a un albo deve conoscere il proprio rischio e la propria protezione.

Tra i consulenti e tra coloro che svolgono attività specialistiche capita a volte di incontrare una convinzione che potrebbe sembrare logica ma che invece potrebbe, se non analizzata correttamente, creare problemi. Ed è questa: " Non essendo iscritto a un albo professionale, non ho l'obbligo di stipulare una polizza di responsabilità civile professionale ." Dal punto di vista strettamente normativo, in molti casi può essere vero. Ma questa considerazione rischia di far perdere di vista un aspetto fondamentale: l'esistenza del rischio non dipende dall'iscrizione all'albo professionale. La responsabilità nasce dall'attività che si svolge e dalle conseguenze che un eventuale errore può provocare. Pensiamo, ad esempio, a un consulente che assiste un'azienda in materia di sicurezza sul lavoro, a un tecnico che redige una relazione, a un professionista che fornisce valutazioni o pareri specialistici. Anche quando l'attività esercitata non richiede neces...

Io sono coperto su tutto?

Quante volte noi assicuratori ci siamo sentiti dire dal nostro interlocutore che lui/lei è assicurato su tutto, oppure sono coperto su tutto quello che può succedere in caso di incendio, infortunio ecc.? E' possibile, intendo dire, esiste una polizza che ci assicura su tutto?  Naturalmente no. Chiunque vi dica il contrario mente sapendo di mentire. Le polizze sono contratti. E nei contratti si stabiliscono delle clausole entro le quali si muove tutta la copertura prevista. E fra queste ci sono i rischi esclusi. Questi sconosciuti.  E già perché spesso a questa parte della polizza non si dà la giusta importanza e ci si fida per lo più di quanto ci viene detto dell'assicuratore. Il quale però non è garantito che vada ad elencare proprio tutte le caratteristiche della polizza e anche se lo facesse siamo sicuri che passata una settimana, un mese o un anno di ricordarci proprio tutto quello che ci è stato illustrato? Certamente lui potrà rispondere alle vostre domande e vi darà un ...

Polizze Catastrofali Obbligo Polizza Assicurativa per le Imprese

È finito il tempo in cui lo Stato poteva erogare risorse per tutti e per sempre. La prevenzione non può essere un obbligo solo a carico delle istituzioni: ogni cittadino deve essere consapevole di vivere su un territorio a rischio e deve adottare ogni iniziativa per evitare" “Serve un cambio culturale. Per questo il governo si è già applicato ad adottare una norma nella finanziaria 2024 per le polizze assicurative delle imprese, escluse quelle agricole: è un primo passo. Ci avvieremo, gradualmente, all’obbligo per le famiglie di sottoscrivere una polizza assicurativa sulla casa contro le catastrofi naturali”.




Così si è espresso il Ministro della Protezione Civile Musumeci dopo l'ultima alluvione in Emilia Romagna. Non siamo ancora all'obbligatorietà per tutti i cittadini, ma intanto il Governo ha introdotto una norma con la legge di Bilancio 2024 che impone alle imprese Italiane, di sottoscrivere entro il 31 dicembre 2024 polizze assicurative contro catastrofi naturali come frane, alluvioni, inondazioni, esondazioni e terremoti. Sebbene l’obbligo sia stabilito, manca ancora il decreto attuativo che fornirà le linee guida operative alle Compagnie Assicurative. Quest'ultime hanno recepito la legge, ritenendola essenziale per proteggere il patrimonio aziendale. Tuttavia, ci sono preoccupazioni riguardo all’obbligo di contrarre, le sanzioni per le imprese non assicurate e la risposta delle Compagnie di riassicurazione. È in corso un dialogo tra le Compagnie e il Governo per giungere ad una soluzione ottimale.

In Italia attualmente, rileva la presidente di ANIA Maria Bianca Farina, "solo il 6% delle abitazioni è coperto contro i rischi di terremoto e alluvione" e "solo il 5% delle imprese ha una polizza per gli stessi rischi". In questo contesto, sottolinea Farina, "l'iniziativa del Governo di introdurre una copertura obbligatoria contro i danni catastrofali per tutte le imprese è un passo fondamentale per ridurre il gap".

Visti gli accadimenti degli ultimi dieci anni e quello che è successo nel 2023 in particolare dove abbiamo avuto nel nostro paese danni ingenti che hanno raggiunto nel complesso i 6 miliardi di Euro, e stiamo parlando dei soli danni assicurati, questa norma si pone l'obiettivo di alleggerire il peso degli interventi a carico della collettività in caso di eventi calamitosi come appunto le alluvioni le frane o i terremoti. 

Quindi ora spetta alle imprese mettersi in regola con la normativa. E non c'è molto tempo a meno che il Governo non decida all'ultimo momento di concedere una proroga. Intanto chi può farlo è bene che inizi a contattare la propria assicurazione per vedere come impostare una polizza che sia in linea con la normativa per poi sottoscriverla entro il termine ultimo previsto dalla Legge. 

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