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INVESTIRE O RISPARMIARE MA "CUM GRANO SALIS"

Qual'è l'antidoto allo stress da investimento? Potrebbe sembrare un po' esagerato parlare di stress da investimento, ma oggi sempre più italiani stanno lasciando la Banca che era la depositaria di gran parte delle proposte di investimento o di risparmio degli italiani (chi si ricorda dei BOT people?) e si stanno rivolgendo altrove per i propri investimenti/risparmi. Altrove si intende altre forme di investimento, senza dimenticare la casa che rimane ancora una delle prime risorse a cui si fa fronte per incrementare il proprio patrimonio, ma anche Poste Italiane, Assicurazioni e Società d'intermediazione Mobiliare e Società di Gestione del risparmio ecc. In Banca però rimangono molti liquidi nei Conti Correnti, stando a fonti ABI si parla di più 1.300 miliardi di Euro. Lo stress deriva dal fatto che molti italiani che prima avevano l'abitudine di investire in Titoli di Stato, oggi con i tassi appiattiti verso cifre prossime allo zero devono per forza di cose rivolge...

GLI EVENTI CATASTROFALI

Stiamo vivendo nel bel mezzo di un cambiamento climatico epocale. E' sotto gli occhi di tutti che il clima non solo è cambiato ma incide sempre più frequentemente sulla vita di tutti noi, attraverso calamità naturali sempre più violente. Le alluvioni con tutto quel che consegue, come frane, smottamenti, voragini stradali, caduta di alberi letteralmente sradicati dalla terra, trombe d'aria, mareggiate violente insomma tutto il repertorio degli eventi catastrofali, è ormai quasi una normalità. Non passa anno che non si verifichi una situazione del genere. Si diceva una volta che il clima mediterraneo fosse l'ideale, per la vita delle persone. Mai troppo caldo e nemmeno troppo freddo. Solo che ormai da diversi anni si sta assistendo a situazioni davvero inusitate a queste latitudini. Solo per rifarmi all'ultimo anno abbiamo avuto in Italia, tutti gli eventi sopra citati e non ci siamo nemmeno fatti mancare la siccità estiva e qualche scossa di terremoto, giusto per non di...

Long Term Care: chi sa cos'è?

Forse qualche volta leggendo un giornale, o dal vostro assicuratore avrete sentito parlare della copertura Long Term Care. Si tratta di una polizza che prevede un sostegno economico nel caso in cui sopraggiunga per qualche motivo una situazione di non autosufficienza fisica. In Italia ci sono circa 3 Milioni di persone in queste condizioni di cui più dell'80% sono anziane.  Il nostro sistema sociale non offre un aiuto sufficiente.  C'è chi ha diritto all'assegno di accompagnamento ma si tratta di una cifra di 515 Euro e al supporto per il ricovero in una residenza sanitaria assistenziale, oppure nei pochi comuni dove questa funziona c'è all'Assistenza domiciliare Integrata. Tuttavia i costi che le famiglie devono sostenere in un caso di non autosufficienza sono molto più consistenti.  Per esempio una badante può venire a costare da contratto nazionale incluso tutto (contributi TFR e ferie) quasi 1500 Euro al mese ai quali va aggiunto il vitt...

PIR - Piani Individuali di Risparmio. Cosa sono?

Una forma d'investimento alternativa con il vantaggio importante del risparmio fiscale, che è stata introdotta lo scorso anno dalla Legge di Bilancio, è il PIR, acronimo di Piano Individuale di Risparmio.  Questa forma d'investimento è stata introdotta dallo Stato per sostenere le piccole medie imprese. I PIR infatti non sono nuovi, ma sono già stati introdotti all'estero con successo in USA, Gran Bretagna, Francia e Giappone. Dallo scorso anno ci sono anche nel nostro paese e hanno avuto un grosso successo sino ad oggi, che è andato ben oltre le previsioni del Governo (oltre 10 Mld di Euro sin qui e le previsioni parlano di 70 Mld di Euro entro il 2021).  L'appeal fiscale è forte ed anche il fatto di sostenere la nostra economia è un fatto che evidentemente piace ai risparmiatori italiani, il che vuol dire c'è fiducia nel potenziale delle imprese Italiane. Ma vediamo come sono fatti e chi può distribuirli e chi può sottoscriverli. I PIR sono distri...

La polizza infortuni

Una copertura fondamentale per un lavoratore è la polizza infortuni. Molti pensano che la polizza infortuni serva solo a chi fa attività pericolose, o ritenute  a rischio d'incidenti. In realtà riguarda tutti i lavoratori.  La polizza infortuni infatti ha a che fare con la capacità lavorativa. Questo non significa che non possa essere fatta anche da chi non è occupato, come uno studente o una casalinga o un pensionato ad esempio. Tuttavia lo scopo principale della polizza infortuni è quello di far fronte economicamente ad una ridotta capacità lavorativa causata da un infortunio, che può essere temporanea o permanente. Con la polizza infortuni oggi però si  possono dare coperture che vanno oltre questo, ad esempio includendo anche la ridotta capacità lavorativa temporanea e/o permanente da malattia, perché va da sé che anche in questi casi ci sia bisogno di un sostegno economico. Tutti i lavoratori dovrebbero averla, ma soprattutto i lavoratori autonomi che sono più ...

LA BUSTA ARANCIONE

Avete già verificato che ne sarà della vostra pensione? Forse non tutti sanno che l’INPS sta inviando ai lavoratori la cosiddetta Busta Arancione  che è una campagna informativa dell'INPS che si pone l'obiettivo di mettere gli italiani a conoscenza delle proprie prospettive pensionistiche.   Stanno ricevendo la Busta Arancione, circa 7 milioni di lavoratori, quindi  1/3 di tutti gli occupati in Italia, considerati dall’Ente ” non digitalizzati ” , ovvero coloro che non avessero in precedenza fatto richiesta di accedere ai servizi “On Line” dell’Ente.     Nella Busta Arancione non ci sono i dati che tutti vorrebbero sapere, cioè a quanto ammonterà l'assegno una volta cessata l'attività, ma alcuni dati importanti come la prima data utile per aver diritto alla pensione di vecchiaia, la previsione della pensione mensile lorda, una stima di quella che sarà l'ultima retribuzione prima del pensionamento e il tasso di sostituzione che si ottiene d...

Quali sono le Compagnie che hanno ricevuto meno reclami?

L'Ivass, cioè l'Istituto di vigilanza sulle assicurazioni ha pubblicato i dati circa i reclami ricevuti dalle Compagnie nel 2016.  Vedi link: https://www.ivass.it/pubblicazioni-e-statistiche/statistiche/reportistica-reclami/index.html I dati includono il numero di reclami per milione di premi incassati dalle Compagnie. Da notare come le Compagnie telefoniche siano in realtà quelle che hanno ricevuto maggiori reclami rispetto a quelle che lavorano con la propria rete di intermediari sul territorio.  Questo significa che l'Assicurato che si rivolge a un intermediario di fiducia, gode di un servizio migliore rispetto a quello offerto dai canali alternativi come internet. Quindi quando si sceglie la propria assicurazione, si dovrebbe tenere conto anche di indicatori come questo. Come si sa il prezzo, è una componente importante, ma non è tutto. Specie quando si tratta di tutelare sé stessi, la propria attività o i propri cari.